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1.2.1 Le tendenze attuali

Recentemente, si è assistito alla nascita e allo sviluppo di diversi approcci metodologici in terminologia, che superano i limiti della visione troppo prescrittiva (Magris et al., 2002:21) della teoria classica wusteriana e che pongono al centro della propria riflessione la dimensione sociale e discorsiva della terminologia. Tra questi nuovi approcci, possiamo individuare:
- l’approccio socioterminologico, seguito soprattutto dal gruppo di Rouen di François Gaudin, inteso come punto d’incontro tra sociolinguistica e terminologia. La metodologia di questo approccio è essenzialmente descrittiva e considera i termini nella loro dimensione discorsiva e interattiva. La socioterminologia studia il rapporto fra i termini e il contesto linguistico, pragmatico e sociale: analizza la circolazione dei termini, l’ostilità di fronte alle terminologie ufficiali, il funzionamento dei termini sul piano semantico e sintattico;
- l’approccio cognitivo, condotto da Rita Temmerman, fondato sulla semantica cognitiva e in contrasto con i principi tradizionali della teoria terminologica, basati sulla normalizzazione-standardizzazione. Temmerman critica la teoria della terminologia tradizionale wusteriana basata sul principio della monoreferenazialità (ad ogni termine corrisponde un concetto) e considera fondamentale la descrizione della polisemia e della sinonimia. La teoria sociocognitiva definisce i termini “unità di comprensione”, caratterizzate da una struttura prototipica, e considera tali unità all’interno del loro ambiente testuale. La definizione del concetto varia in base al tipo di unità di comprensione, al livello di specializzazione e al destinatario del messaggio;
- la Teoria Comunicativa della terminologia, elaborata da Maria Teresa Cabré, che studia le condizioni di produzione del discorso e critica fortemente il principio della monosemia in terminologia, sostenendo che la polisemia esiste ed è molto diffusa negli ambiti specialistici. Anche per Cabré la variazione (dialettale e funzionale) è un fattore fondamentale nel discorso specialistico, pertanto è necessario considerarlo per lo studio della terminologia specialistica;
- la terminologia culturale, elaborata da Diki-Kidiri, che ha l’obiettivo di permettere a tutte le comunità umane di appropriarsi delle nuove conoscenze nel rispetto della propria cultura e senza il rischio di perdere la propria identità. Infatti, secondo questa corrente, la terminologia deve aiutare ogni società a trovare il termine adatto ad esprimere i nuovi concetti ricorrendo alle risorse linguistiche appartenenti alla propria cultura e in base alla percezione del mondo della comunità stessa.

Per citare questo articolo: Veronica Carioni, 1.2.1 Le tendenze attuali, Breve introduzione alla terminologia, http://www.farum.it/intro_terminologia/ezine_articles.php?id=9