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2.4 L’equivalenza nella terminologia multilingue


Nell’ambito della ricerca terminologica orientata alla traduzione, il problema dell’equivalenza tra termini appartenenti a lingue diverse è sicuramente uno dei più dibattuti. Ciò è dovuto al fatto che la strutturazione della realtà di una lingua di specialità può non coincidere in due lingue diverse, soprattutto nel caso di domini poco strutturati quali le scienze umane o sociali (Cabré 1998:94).
In terminologia, due termini si definiscono “equivalenti” quando concordano in tutte le caratteristiche concettuali, ossia quando è presente identità concettuale (Magris et al., 2002:123). L’equivalenza è infatti intesa come la denominazione di un solo concetto mediante due denominazioni diverse (vedi par. 2.2 ).
Tuttavia, come sottolinea Dubuc (2002:73 e segg.), spesso due termini non sono “equivalenti” ma “corrispondenti”, poiché un termine copre solo parzialmente il campo concettuale dell’altro termine; spesso, infatti, un termine può presentare, rispetto al termine corrispondente nell’altra lingua, differenze di senso o di uso (che vengono indicate attraverso marcatori sociolinguistici o logici).
Infatti, si ha identità concettuale (ovvero equivalenza) tra due termini solo quando essi occupano la stessa posizione nel rispettivo sistema concettuale (diverso per ogni lingua): ciò viene accertato basandosi sulle informazioni disponibili per ogni concetto, in particolare confrontando le due definizioni.
Quando sottoponiamo due sistemi concettuali a un confronto interlinguistico possono presentarsi i seguenti casi (Magris et al., 2002: 126):
- identità concettuale piena, quando tutte le caratteristiche indicate nelle rispettive definizioni coincidono;
- sovrapposizione, quando le due definizioni, oltre a contenere le stesse caratteristiche, ne presentano ciascuna di ulteriori e diverse;
- inclusione (o esclusione), quando, oltre alle caratteristiche comuni a entrambe le definizioni, vi sono una o più caratteristiche contenute in una sola di esse (il concetto A include il concetto B);
- diversità totale dei concetti, quando non vi è nessuna corrispondenza tra le caratteristiche delle due definizioni.
Quando i concetti di due lingue sono notevolmente diversi o quando un concetto esiste solo in una lingua, si possono applicare varie strategie, che divergono in base all’approccio terminologico di riferimento:
a. nella terminologia descrittiva, orientata alla traduzione, si privilegia soprattutto la creazione di equivalenti esplicativi, adeguati al singolo contesto;
b. nella terminologia normativa si ricorre soprattutto al prestito o al calco dall’altra lingua o alla creazione di un neologismo. La creazione di neologismi è una risorsa particolarmente sfruttata dagli organismi che si occupano di standardizzazione linguistica, che spesso ricorrono a morfemi greci o latini per favorire l’intercomprensione tra specialisti di lingue diverse.

Per citare questo articolo: Veronica Carioni, 2.4 L’equivalenza nella terminologia multilingue, Breve introduzione alla terminologia, http://www.farum.it/intro_terminologia/ezine_articles.php?id=25