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2.3.1.1 La polisemia in terminologia

In terminologia, un termine polisemico viene considerato come un insieme di termini diversi, in virtù del principio secondo cui ad ogni termine corrisponde un solo concetto. Un esempio è rappresentato dal termine porta:
- (arch.): apertura praticata nel muro di un edificio o nella cinta muraria di un centro urbano o in una recinzione per permettere l’entrata e l’uscita;
- (sport): in vari giochi di squadra, ciascuna delle due intelaiature di varia grandezza e munite di una rete, (…);
- (elettron.): interfaccia esterna dell’unità centrale di un elaboratore che consente il collegamento con una unità periferica.
Fonte: www.demauroparavia.it

La presenza di termini polisemici in terminologia è dovuta al fatto che la polisemia è una delle risorse più sfruttate per la creazione di nuovi termini. Spesso, infatti, molti termini diventano polisemici poiché, attraverso il meccanismo dell’analogia, si crea un nuovo termine basandosi su una somiglianza semantica parziale col termine di partenza. Ad esempio, nel caso del termine coda:
- (zool.): estremità posteriore del corpo di molti animali vertebrati che, spec. nei mammiferi e nei rettili (…);
- (giorn.): ultima cartella dattiloscritta di un servizio;
- (astron.): scia luminosa di una cometa;
- (inform.): struttura di dati risultante da più elementi che possono essere eliminati solo rispettando una determinata sequenza, (…).
Fonte: www.demauroparavia.it

Per citare questo articolo: Veronica Carioni, 2.3.1.1 La polisemia in terminologia, Breve introduzione alla terminologia, http://www.farum.it/intro_terminologia/ezine_articles.php?id=23