{"id":427,"date":"2021-11-03T18:06:56","date_gmt":"2021-11-03T17:06:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.farum.it\/lectures\/?p=427"},"modified":"2021-11-07T11:07:35","modified_gmt":"2021-11-07T10:07:35","slug":"marie-claude-lhomme-lexical-semantics-for-terminology-an-introduction","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.farum.it\/lectures\/2021\/11\/03\/marie-claude-lhomme-lexical-semantics-for-terminology-an-introduction\/","title":{"rendered":"Marie-Claude L\u2019Homme, Lexical Semantics for Terminology. An Introduction"},"content":{"rendered":"\n<p>Marie-Claude L\u2019Homme, <em>Lexical Semantics for Terminology. An Introduction<\/em>, John Benjamins Publishing Company (&#8220;Terminology and Lexicography Research and Practice&#8221;),  Amsterdam\/Philadelphia, 263 p. <\/p>\n\n\n\n<p>La monografia di Marie-Claude L\u2019Homme, <em>Lexical Semantics for Terminology. An Introduction<\/em>, presenta il contributo che la semantica lessicale pu\u00f2 fornire alla terminologia, con particolare riferimento a specifiche attivit\u00e0, applicazioni e problemi. L\u2019analisi lessicale permette dunque di integrare l\u2019interesse primario della terminologia tradizionale per knowledge, concetto e struttura concettuale, con l\u2019attenzione alla dimensione semasiologica e alla lingua nel contesto d\u2019uso, come di affrontare questioni quali l\u2019identificazione di termini, il significato degli stessi, la polisemia, le relazioni tra termini e l\u2019equivalenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta fornite le informazioni di rito (List of Figures \/ List of Tables \/List of abbreviations \/ Typographical conventions \/Acknowledgements), il volume si articola in 9 capitoli, ciascuno corredato dalla sezione conclusiva <em>Further reading<\/em>, con riferimenti bibliografici di cui si discutono usi e meriti. Precedono le sezioni <em>List of Figures, List of tables, List of abbreviations, Typographical conventions, Acknowledgements; seguono References, Corpus examples references,  Index.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Capitolo 1 \u2013 <em>Why apply lexical semantics in terminology?<\/em> \u2013 delinea gli scopi del volume, tratteggiando brevemente i punti toccati in ciascun capitolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Capitolo 2 \u2013 <em>Terminology<\/em> \u2013 l\u2019autrice presenta nozioni base della Teoria Generale della Terminologia, e specificamente: la nozione di termine come etichetta per concetti e unit\u00e0 svuotata di gran parte della loro dimensione linguistica; la ricerca di trasparenza e assenza di ambiguit\u00e0 in domini specialistici; standardizzazione, modellizzazione del sapere e traduzione. In linea con approcci pi\u00f9 recenti alla terminologia, la Semantica Lessicale \u00e8 vista come in grado di rendere conto della dimensione linguistica e dell\u2019espressivit\u00e0 dei termini.<\/p>\n\n\n\n<p>Capitolo 3 \u2013 <em>Lexical semantics for terminology<\/em> \u2013 mette a confronto approcci <em>knowledge-driven<\/em> e approcci <em>lexicon-driven<\/em> alla terminologia, entrambi fondamentali per il lavoro del terminologo. La discussione mostra come i primi si prestano in particolar modo alla gestione di applicazioni di modellizzazione; la prospettiva <em>lexicon-driven<\/em> permette invece di descrivere in termini pi\u00f9 adeguati uso e comportamento dei termini nel testo corrente, sulla scorta di dati estratti da corpora e del parere di informanti esperti. Tra le numerose teorie utilizzate in Semantica Lessicale per analizzare e descrivere i termini, il capitolo illustra il contributo di <em>Explanatory Combinatorial Lexicology<\/em> e <em>Frame Semantics.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Capitolo 4 \u2013 <em>What is a term?<\/em> \u2013 definisce un termine come una unit\u00e0 lessicale open-class (nome, verbo, aggettivo o avverbio), delimitata dal punto di vista sintagmatico e semantico in base a: relazione con il settore della conoscenza, natura degli argomenti, parentela morfologica e semantica, relazioni paradigmatiche. Lo status di termine \u00e8 determinato tramite l\u2019analisi del significato, e, ove necessario, l\u2019analisi di significati distinti nel caso di elementi lessicali polisemici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Capitolo 5 \u2013 <em>Concepts, meaning and polysemy<\/em> \u2013 illustra come, diversamente dagli approcci <em>knowledge-based<\/em>, gli approcci <em>lexicon-based <\/em>permettono di affrontare la polisemia di una unit\u00e0 lessicale e differenziarne i significati tramite di sostituzione con sinonimi, opposizione differenziale, derivazione morfologica differenziale, relazioni paradigmatiche differenziali e co-occorrenza compatibile e differenziale. Questo permette, tra le altre cose, di affrontare l\u2019eventuale multidimensionalit\u00e0 del concetto (ovvero la relazione tra concetti in settori specializzati e la relativa definizione) e la modulazione di significato che si accompagna alla creazione di termini da unit\u00e0 lessicali appartenenti ad altri settori o che sono gi\u00e0 utilizzate dal parlante.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad integrazione e complemento del Capitolo 5, il Capitolo 6 si occupa di <em>Predicative terms, participants and arguments<\/em>, dimostrando l\u2019importanza dell\u2019identificazione di frame semantici, utili ad individuare il link tra sintassi e argomenti del termine, come anche le divergenze strutturali tra equivalenti in lingue diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla scorta di quanto discusso nei Capitoli 3 e 5, il Capitolo 7 \u00e8 dedicato all\u2019identificazione di <em>Relations between concepts and terms<\/em>. Generalmente le relazioni concettuali comprendono tassonomie e relazioni partitive, e coprono la sinonimia esatta (vis-\u00e0-vis la quasi-sinonimia), definita come una relazione tra designazioni. Recentemente, sono state inserite relazioni quali &lt;causa-effetto&gt; e &lt;oggetto-attributo&gt;. Tra le relazioni terminologiche, si distinguono relazioni paradigmatiche (sinonimia, iperonimia e iponimia, antonimia e altre forme di opposizione) e relazioni sintagmatiche (collocazioni).<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta stabilito un sistema ampio di relazioni, \u00e8 possibile derivare strutture complesse. Questo \u00e8 l\u2019oggetto del Capitolo 8 \u2013 <em>Discovering structures in specialized domains.<\/em> Infine, il Capitolo 9 \u2013 <em>Equivalence in terminology <\/em>\u2013 conclude il volume, spostando la discussione presentata nei Capitoli 7 e o 8 dalla lingua inglese a inglese, francese e spagnolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel complesso, il volume si presenta come un manuale di terminologia che si rivolge, grazie all\u2019abbondanza di definizioni, spiegazioni ed esemplificazioni, anche a ricercatori con nessuna formazione in terminologia o semantica lessicale.<\/p>\n\n\n\n<p>[Silvia Cacchiani]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marie-Claude L\u2019Homme, Lexical Semantics for Terminology. An Introduction, John Benjamins Publishing Company (&#8220;Terminology and Lexicography Research and Practice&#8221;), Amsterdam\/Philadelphia, 263 p. La monografia di Marie-Claude L\u2019Homme, Lexical Semantics for Terminology. 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