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2.2 Dal concetto al termine


Il termine, o unità terminologica, è un segno convenzionale che definisce un concetto circoscritto all’interno di un ambito specialistico.
Un termine può essere distinto da una parola della lingua comune in base a:
- la relazione univoca con il concetto specializzato che denomina all’interno di un ambito specialistico (ovvero la monosemia, dove un segno corrisponde a un senso);
- la stabilità di tale relazione nei testi specialistici (ovvero la lessicalizzazione);
- la sua frequenza d’uso e il contesto relativamente invariabile (ovvero le collocazioni).
Un termine, per essere tale, deve svolgere un funzione sintattica propria della lingua comune considerata (ad esempio, CO2 non è un termine perché non appartiene a una serie morfologica).
Come abbiamo detto, ogni termine è associato a un concetto definito, situato all’interno di un ambito particolare del sapere.
Il concetto è un’astrazione mentale, o meglio un’unità di pensiero costituita per astrazione sulla base delle proprietà comuni ad un insieme di oggetti.
In base all’approccio onomasiologico, la terminologia parte dal concetto per arrivare alle diverse realizzazioni nelle varie lingue (quindi, per un solo concetto, avremo un termine per ogni lingua-vedi schema ).

Per citare questo articolo: Veronica Carioni, 2.2 Dal concetto al termine, Breve introduzione alla terminologia, http://www.farum.it/intro_terminologia/ezine_articles.php?id=17