SIMURG
germoglio
EN
s.
Fusto, dotato di foglie, non ancora significato [che] si sviluppa dalle gemme […] e lignifica dalla base […] diventando tralcio. [1]
Il germoglio ha origine dalla plantula che è la formazione embrionale della pianta subito dopo la germogliazione. La plantula possiede un abbozzo di fusto e delle foglie embrionali che, comunque, non sono sempre presenti. Il germoglio primordiale, nel tempo immediatamente successivo, provvede alla propria crescita primaria sviluppandosi in altezza e rifinendo, oppure creando, le prime foglioline. Il sostentamento del germoglio è solitamente fornito dal seme fino a quando la radice della piantina non ha sufficiente specializzazione ed estensione da poter fornire nutrienti alla pianta. I tempi di maturazione primaria del germoglio variano da specie ad specie e sono influenzati da fattori esterni o ambientali come, ad esempio, l'umidità, il sole e la presenza di nutrienti. I fattori appena elencati possono comportarsi da fattori limitanti qualora fossere presenti in concentrazioni limite, ossia estremamente rarefatti o troppo abbondanti. [2]
In particolare, durante la vita del germoglio (sottociclo riproduttivo o produttivo), vi è la comparsa dei grappolini, la fioritura (prima metà di giugno), la allegagione, cioè la formazione delle bacche (metà di giugno). L'accrescimento degli acini prosegue fino a metà agosto. [3]
[ʤɛr'mɔʎʎo] [4]
butto, getto, rampollo, virgulto [5]
ND
Diminut. di GÈRME da una supposta forma di bassa latinità GERMÚLLUS [6]
ND
Università degli Studi di Genova, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Corso di Laurea in Teorie e Tecniche della Mediazione Interlinguistica.
Andrea Bosco