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Language attrition

Con language attrition si intende il fenomeno di riduzione linguistica e sociolinguistica di una lingua inserita in un contesto di emigrazione, in particolare, il caso della migrazione italiana distingue aree molto diverse tra loro in relazione al mantenimento della lingua d'origine. I dati relativi alla progressiva diminuzione di italofoni, là dove gli indici di incremento demografici segnalano una crescita delle comunità di origine italiana, inducono a credere che sia urgente adottare una politica di promozione linguistica e culturale, mirata alla valorizzazione della comunità di origine.
Nella letteratura scientifica è stato possibile dimostrare come con il crescere della distanza, geografica e generazionale, tra i migrati e l'Italia si affievolisce il legame naturale, conducendo ad un affievolimento dell'interesse verso la lingua ed il Paese delle origini. In questa fase di indebolimento del legame naturale è necessario che subentri un atteggiamento positivo, di curiosità culturale nei confronti della comunità di provenienza, che conduca alla riscoperta dell'italiano e dell'essere italiani.
Gli studi sull'italiano dei migrati di seconda generazione e i primi su quelli di terza generazione hanno rivelato come siano cruciali il senso di identità e di appartenenza alla comunità italiana, senza per questo spingere l'individuo verso un conflitto culturale.

Language shift

Con language shift si intende in particolare il passaggio, all'interno di una certa comunità, da un codice linguistico ad un altro. Di regola si tratta di un passaggio lento e graduale che comprende fasi intermedie di diglossia e di bilinguismo e che prevede il progressivo diffondersi della nuova lingua in un numero crescente di ambiti d'uso e presso una porzione sempre maggiore della popolazione, che diventa progressivamente monolingue nel nuovo codice, con il relativo abbandono della lingua d'origine. Secondo questa prospettiva, è interessante indagare gli effetti del contatto della lingua della comunità di accoglienza sulla del paese d'origine, la quale si trova in situazione di minoranza, ulteriormente svantaggiata dal contesto di diaspora, lontana dalla madrepatria e territorialmente discontinua (nel senso che i gruppi di immigrati si disperdono sul territorio senza costituire, di solito, un'area compatta e omogenea).